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La Biblioteca di Alessandro: Viaggio tra i Libri che hanno Formato il Professor Barbero

Cosa leggeva da bambino uno degli storici più amati d’Italia? In occasione della Bologna Children’s Book Fair, il professor Alessandro Barbero ha aperto i cassetti della sua memoria, rivelando i titoli e le passioni letterarie che hanno accompagnato la sua crescita negli anni ’60.

Ecco un viaggio tra i volumi di quella che lui definisce, con un pizzico di ironia, la sua “pomposa” biblioteca d’infanzia.

I primi ricordi: storie di animali e copertine Western

Prima ancora di imparare a leggere, verso i 4 o 5 anni, il piccolo Alessandro ascoltava le storie lette dalla madre. Tra i suoi primissimi ricordi figurano titoli come Il tigrotto malinconico e Il vitellino testardo.

Nonostante Barbero dichiari che, fin da bambino, le illustrazioni interne lo colpissero poco, ammette che le copertine avevano un fascino magnetico. In particolare, ricorda con precisione le immagini dei libri Western e le storie di indiani come Aquila Bianca, che popolavano l’editoria per ragazzi di quegli anni.

Il mito di Salgari e la “Biblioteca dei miei ragazzi”

Un pilastro fondamentale della sua formazione è stato Emilio Salgari. Barbero confessa di averne letti tantissimi, sottolineando come all’epoca, a Torino, tutti pronunciassero il nome accentando la penultima sillaba (Salgàri), ignorando l’accentazione corretta.

Oltre ai classici d’avventura, Barbero ha avuto la fortuna di attingere alla collezione della madre e delle zie: la celebre “Biblioteca dei miei ragazzi” dell’editrice Salani. Si trattava di volumi degli anni ’30, spesso traduzioni dal francese o dall’inglese, che trasportavano storie aristocratiche o altoborghesi in un contesto italiano. Tra questi, ricorda con affetto le avventure del detective Il signor Tito e i romanzi di Gino Chelazzi.

La sfida tra i classici: Perché Cuore batte Pinocchio

Uno dei passaggi più curiosi del suo racconto riguarda il confronto tra i due giganti della letteratura post-unitaria: Cuore di Edmondo De Amicis e Pinocchio di Carlo Collodi.

Controcorrente rispetto a molti, Barbero dichiara di aver amato molto di più Cuore. Il motivo? Lo trovava un libro estremamente ricco di personaggi e situazioni. Al contrario, Pinocchio non gli piacque particolarmente: la lingua di Collodi, densa di termini toscani arcaici come “ciugo” o “balocchi”, risultava per lui poco trasparente e quasi urtante.

Il fascino sovversivo di Gian Burrasca

Un altro grande amore è stato Il Giornalino di Gian Burrasca di Vamba, alimentato anche dal celebre sceneggiato televisivo con Rita Pavone. Barbero ricorda con entusiasmo la parte ambientata in collegio, definendola la più “meravigliosa e sovversiva”, capace di mescolare satira sociale e dettagli storici acuti sulla borghesia italiana del primo Novecento.

Il passaggio all’età adulta: Gialli e “libri da grandi”

Nell’infanzia di Barbero esisteva un confine netto: i gialli erano inizialmente vietati, considerati non adatti ai bambini. Tuttavia, verso i 13-14 anni, quel divieto sfumò e Barbero iniziò a divorare i romanzi di Agatha Christie e Georges Simenon.

Il passaggio definitivo all’età adulta è segnato dal ricordo dei pomeriggi trascorsi tra i “buchinisti” di Corso Siccardi a Torino, dove con mille lire in tasca cercava nuove letture. Fu in quel periodo che scoprì autori come Françoise Sagan e Alberto Arbasino, i cui libri (come Specchio delle mie brame) lo proiettarono definitivamente oltre la letteratura per ragazzi.

I titoli citati dal Professore

Dalle fonti emerge un elenco dettagliato dei libri che hanno segnato l’infanzia e la giovinezza di Alessandro Barbero, suddivisi per fasi della sua crescita:

Primi ricordi e letture d’infanzia

  • Il tigrotto malinconico: Uno dei primissimi libri che la madre gli leggeva prima che imparasse a leggere.
  • Il vitellino testardo: Un altro dei titoli della primissima infanzia.
  • Aquila Bianca: Rappresentante del filone Western e delle storie di indiani molto diffuse negli anni ’60.

La “Biblioteca dei miei ragazzi” (Editrice Salani)

Barbero leggeva i volumi degli anni ’30 appartenuti alla madre e alle zie, tra cui cita:

  • Il signor Tito poliziotto privato: Traduzione dell’originale inglese Sir Jerry detective.
  • I ragazzi di San Marco: Scritto da Gino Chelazzi, ambientato nel Veneto del 1917.
  • Sim ragazzo abissino: Un libro di propaganda coloniale dell’epoca.
  • Saettino puro sangue meneghino: Storia di un giovane “Balilla” a Milano.
  • Eurora ragazzo aviatore: Ambientato durante la guerra civile spagnola.

Grandi classici italiani

  • Cuore di Edmondo De Amicis: Libro molto amato da Barbero per la ricchezza di personaggi e situazioni.
  • Pinocchio di Carlo Collodi: Letto ma meno apprezzato a causa di una lingua considerata ostica e arcaica.
  • Il Giornalino di Gian Burrasca di Vamba: Amato per la sua carica sovversiva, specialmente nella parte ambientata in collegio.

Avventura e Romanzi Storici

  • Emilio Salgari: Letto tantissimo, con titoli specifici come La capitana del Yukatan, Cartagine in fiamme e Il re del mare.
  • I quattro moschettieri di Nizza e Morbelli: Una parodia degli anni ’30 legata a una celebre trasmissione radiofonica.
  • I tre moschettieri di Alexandre Dumas: Letto però più tardi, durante l’adolescenza.
  • La Primula Rossa: Una serie di romanzi d’avventura ambientati durante la Rivoluzione Francese.

Gialli e Mystery (dai 13-14 anni)

  • I volumi del Giallo Mondadori.
  • Agatha Christie: In particolare le raccolte Omnibus come Testa d’uovo (con Hercule Poirot) e Miss Marple: indagare è il mio peccato.
  • Georges Simenon: Specialmente la serie del commissario Maigret.
  • Romanzi di Ellery Queen e Nero Wolfe (di Rex Stout).

Il passaggio alla letteratura per adulti

  • Bonjour tristesse di Françoise Sagan: Uno dei primi “libri da grandi” tirati giù dallo scaffale di casa.
  • Specchio delle mie brame di Alberto Arbasino: Libro scoperto per caso tra i buchinisti di Torino che lo ha spinto a leggere tutte le opere dell’autore.
  • I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni: Letto per obbligo a scuola e riscoperto come lettura divertente solo in età adulta.

Ecco il video dell’intervento:

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